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Falegnameria Serra AGEVOLAZIONI: di cosa si tratta

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AGEVOLAZIONI RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE

Chi sostiene spese per i lavori di ristrutturazione edilizia può fruire della detrazione d’imposta Irpef pari al 36%. Per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2017, la detrazione Irpef sale al 50%.

Una detrazione del 50% spetta anche sulle ulteriori spese sostenute, dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2018, per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+, nonché A per i forni, per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica, finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione.

La detrazione è, invece, pari al 65% delle spese effettuate, dal 4 agosto 2013 al 31 dicembre 2018, per interventi di adozione di misure antisismiche su costruzioni adibite ad abitazione principale o ad attività produttive che si trovano in zone sismiche ad alta pericolosità.

Per le prestazioni di servizi relative agli interventi di recupero edilizio, di manutenzione ordinaria e straordinaria, realizzati sugli immobili a prevalente destinazione abitativa privata, si applica l’aliquota Iva agevolata del 10%.

Per più informazioni siamo disponibili a seguire la pratica per voi e fornirvi le opportune linee guida.

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DETRAZIONE FISCALE DEL 65%
PER LE SPESE DI RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI ESISTENTI

Dal 2 febbraio 2007 è entrato in vigore il D.L.vo 311 del 29/12/2006 “Disposizioni correttive e integrative al decreto legislativo 192/05, recante attuazione della direttiva 2002/91/CE, relativa al “rendimento energetico nell’edilizia“.
Questo provvedimento completa il precedente, entrato in vigore nel gennaio 2006, e richiede ulteriori sforzi a progettisti e costruttori per migliorare le prestazioni energetiche.
Il cambiamento climatico, la necessità di ridurre le emissioni di gas serra e la necessità di ridurre i costi energetici sono i principali motori che spingono anche l’Italia verso l’efficienza energetica in edilizia.

Accanto a queste disposizioni normative è stata introdotta, a cominciare dalla legge finanziaria n.296 del 2006, e poi mantenuta con successive modificazioni e/o integrazioni, la possibilità di usufruire di sgravi fiscali pari al 65% della spesa (comprensiva di I.V.A.) sostenuta per i lavori e/o forniture correlati alla riqualificazione energetica degli edifici esistenti.

Gli “infissi” rientrano a pieno titolo in tale possibilità, tanto che la tipologia di “intervento di sostituzione degli infissi” risulta quella più utilizzata per ottenere la detrazione fiscale del 65% (che per le imprese può arrivare addirittura fino all’96,4% , sommandovi il 27,5% di Ires ed il 3,9% di Irap) , rappresentando circa il 70% di tutte le pratiche inviate all’ENEA (l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile , a cui è stata delegata la raccolta delle richieste di detrazione fiscale del 65% delle spese per la riqualificazione energetica degli edifici esistenti).

La attuale procedura semplificata consente, con semplici formalità, l’accesso al beneficio di portare in detrazione , in 10 anni (inizialmente erano tre, poi cinque, oggi dieci), tutta la spesa (comprensiva di IVA) per la sostituzione di vecchi serramenti con quelli di moderna concezione ed in grado di soddisfare i parametri energetici minimi di legge; inoltre per precisione, oltre ai serramenti (finestre) sono detraibili , se in sostituzione abbinata, anche gli schermi (tapparelle avvolgibili e cassonetti, scuri, portelloni, persiane).

ESEMPIO: da una fornitura di infissi di € 20.000,00 , oltre I.V.A. al 10% (trattandosi di ristrutturazione), equivalente ad una spesa complessiva di € 22.000,00 , si può dedurre in dieci anni il 65% di € 22.000,00 , pari ad € 14.300,00 e dunque € 1430,00 in ognuno dei dieci anni. Conseguentemente, per un soggetto che dovesse pagare imposte (o per il suo UNICO ovvero per trattenute in busta paga) pari, ad esempio, a € 3.000,00 ogni anno, resterebbero da versarne al fisco solamente € 1570,00 ( = 3.000,00 – 1430,00) nell’anno di sostenimento della spesa e nei nove anni successivi.

Per accedere a tali incentivi devono, necessariamente, effettuarsi tutti i relativi pagamenti mediante bonifici bancari (per la relativa tracciabilità) , e devono espletarsi degli altri semplici adempimenti, tutti reperibili su un apposito “Vademecum” , completo ed aggiornato, messo a disposizione sul sito dell’ENEA.

Ancora una volta saremo noi ad occuparcene compilando le pratiche e organizzando i documenti, tenendovi sempre informati sul loro contenuto e svolgimento. Restiamo disponibili anche per semplici chiarimenti.

Per chiarimenti contatta uno dei nostri consulenti...